
Territorialità, stagionalità, sperimentazione, visione non gerarchica del pasto, integrazione culinaria: sono questi alcuni dei capisaldi della nostra cucina.
Il progetto, ideato e sostenuto da Isotta Salabè (chef) e Morshed Alam (sous chef), si traduce in una proposta che alterna comfort food a proposte meno familiari, in costante dialogo con la mescita.

Sfizi, portate principali e piatti in condivisione che cambiano settimanalmente, per creare un proprio percorso degustativo.
Le preparazioni sono a vista, su un bancone condiviso dai clienti, che possono vedere la composizione dei piatti e interagire con i cuochi.
Ogni proposta nasce in sinergia con i vini, per un'esperienza in cui cibo e vino si valorizzano a vicenda.